Vogliamo tornare a parlare di famiglie allargate o anche dette ricostituite. siamo consapevoli che si tratti di un tema molto personale ma anche su cui a nostro avviso è importante riflettere un po’ insieme. Sono infatti sempre di più le famiglie che si riuniscono in nuovi nuclei familiari e le dinamiche che quotidianamente affrontano sono spesso delicate, sia per gli adulti ma soprattutto per i figli, grandi o piccini che siano.
E’ un tema quindi che merita attenzione e spazi di confronto.
Qualcosa ci aveva già spiegato la nostra psicologa in questo post, ora cerchiamo di affrontare altre questioni legate alle dinamiche che riguardano le famiglie allargate insieme a Mariapaola, educatrice.
In questo post parliamo con lei del ruolo dei patrigni e delle matrigne.
Per noi donne, un figlio è un’esperienza meravigliosa, che stravolge completamente la nostra vita, ma … ci basta essere solo mamme?
Non abbiamo forse il diritto di continuare a sentirci ancora donne? E se la relazione col padre dei nostri figli finisce? Non sentiamoci in colpa se decidiamo di iniziare una nuova storia d’amore, ma la serenità dei nostri figli deve rimanere una nostra priorità. I bambini hanno bisogno di stabilità e solidi punti di riferimento ed è necessario, dunque, che nel ricostituire una famiglia, si proceda per gradi, senza sottovalutare i segnali di eventuali problemi, ma senza neppure arrendersi davanti ai primi ostacoli.
Quali difficoltà potrebbero impedire un sereno rapporto tra genitori e figli acquisiti?
• A differenza del genitore biologico, quello acquisito subentra nella vita del bambino/ragazzo solo successivamente. Il rapporto non è scontato: inizialmente, si è estranei, che non condividono ricordi, abitudini, né esperienze.
• Il “feeling” potrebbe non scattare, sia per effettive incompatibilità o antipatie, sia perché il figlio potrebbe temere di ferire l’altro genitore o di soffrire per una nuova separazione (infatti, le presentazioni andrebbero fatte solo se la nuova relazione è stabile).
• Dopo una separazione, il figlio potrebbe sviluppare nei confronti del genitore (soprattutto quello ritenuto una “vittima”) un senso di protezione, diventandone geloso. Un nuovo partner, apparendo un intruso o una minaccia, potrebbe far scattare comportamenti aggressivi e possessivi.
• I piccoli sono più aperti alle novità, anche perché hanno vissuto meno la situazione familiare precedente. Gli adolescenti, che già vivono un periodo di ribellioni e cambiamenti, potrebbero rifiutare la nuova dimensione familiare, cercando sostegno fuori casa, tra gli amici.
Ulteriori complicazioni:
• la mancata elaborazione della fine del rapporto tra i genitori biologici;
• un rapporto conflittuale tra gli adulti coinvolti;
• eventuali preferenze del genitore acquisito verso i propri figli biologici.
E quando arriva il momento delle presentazioni? Ecco cosa evitare:
Sara (10 anni): “Sono felice che i miei genitori abbiano divorziato, perché odiavo vederli sempre litigare! Quando papà s’è fidanzato con un’altra, ho accettato tranquillamente di uscire tutti e tre per conoscerla. A prima vista sembrava simpatica, ma poi lui l’ha definita la mia nuova mamma e io non ci ho visto più! Io di mamma ne ho una sola e mi son fatta riaccompagnare a casa!”.
Mai imporre di chiamare “mamma” o “papà” il genitore acquisito! Se ciò accadrà, dovrà essere perché il figlio l’ha deciso spontaneamente, altrimenti, anche chiamarlo semplicemente per nome andrà benissimo.
C’è chi, per evitare gli antipatici termini “matrigna” e “patrigno”, li definisce, “genitori in più”, “genitori bis”, “genitori bonus”, ma in realtà chi sono?
Altri genitori? Una specie di amici o zii? Prima o poi, specie davanti ad un rimprovero, scappa la frase “… tanto tu non sei mio padre/mia madre!”.
Sembra un’offesa, ma effettivamente è così! I ruoli sono distinti. Anche se di educazione ed eventuali punizioni dovrebbero occuparsene i genitori biologici, ciò non significa, però, tollerare comportamenti irrispettosi da parte dei figli o che questi “terzi genitori” non debbano occuparsi di loro, anzi! Dovrebbero interessarsi alla loro vita, con discrezione, cercando -senza fretta- di instaurare un rapporto fatto di affetto, fiducia e confidenza.
Bisogna tranquillizzare i figli che il nuovo partner:
– non vuole sostituire né paragonarsi al genitore naturale (con cui va incoraggiato il mantenimento di un rapporto sereno e costante);
– non vuole “rubare” tutto l’affetto del genitore con cui ha la relazione.
Alcuni suggerimenti alla nuova coppia:
– manifestate discretamente i vostri sentimenti, per evitare imbarazzi;
– adeguandovi alla età dei figli, parlate loro sinceramente e serenamente, per non trovarvi nella situazione di questa mamma:
“Non ne avevamo mai parlato apertamente, ma pensavo che mia figlia avesse accettato serenamente la fine del mio matrimonio e la convivenza col mio attuale fidanzato. Dall’insegnante e dai compagni, ho appreso, però, che nessuno sa che il suo papà non vive più con noi e che lei inventa mille scuse per non far venire gli amici a casa nostra, forse per non far scoprire la verità. Quando descrive la sua famiglia (sia nei temi, sia parlando con gli altri), racconta una realtà non esiste!”.
Consiglio a genitori acquisiti: non sentitevi in competizione con i figli del partner. I bambini lanciano sfide anche per mettere alla prova la nuova relazione del genitore e gli adulti devono sforzarsi di restare calmi, mostrandosi sereni e sicuri della stabilità della propria relazione.
Create occasioni per frequentare i vostri figli acquisiti, per conoscerli e permettere loro di conoscere voi. Informatevi dei loro hobby o interessi, magari scoprire di avere una passione in comune potrebbe aiutare a rompere il ghiaccio e a superare le inevitabili diffidenze e resistenze iniziali. I bambini sono furbi, perciò siate spontanei. Non tentate di “comprarli” e non ostentate un istinto genitoriale o un affetto che risulterebbero forzati o prematuri…
Luca (10 anni): “Mamma ieri ha invitato a cena il suo nuovo fidanzato per presentarmelo… Lui fingeva di essere gentile e simpatico, mi ha portato pure un regalo (una macchinina da bambini piccoli… bruttissima!), ma si vedeva benissimo che non vedeva l’ora che andassi a dormire per liberarsi di me!”.
Il genitore che si sta ricostituendo una famiglia ha un difficile compito: mediare tra i figli e il nuovo partner.
Questi sono alcuni consigli della nostra Mariapaola, ovviamente non esauriscono l’argomento ma stimolano una riflessione. Di seguito abbiamo selezionato anche alcune utili letture, sia per genitori che da leggere insieme ai figli.
Se volete condividere con noi e con chi ci legge le vostre storie raccontatele qui sotto tra i commenti.
Letture consigliate ai genitori, per approfondire:
Juul Jasper, “Un genitore in più. Vivere con un partner separato e i suoi figli”, Apogeo, 2012.
Bradley Alana, Beveridge Jody, “Mamma e papà si separano. Come aiutare ad affrontare serenamente questa esperienza”, Red Edizioni, 2010
Lilia Bonomi, “Matrigne. Manuale di sopravvivenza per madri di seconda scelta”, Ancora, 2009
Rossella Calabrò, “Di matrigna ce n’è una sola”, Sonzogno
Letture consigliate insieme ai figli, per riflettere insieme:
Feeney Josephnine, “Cercasi padre disperatamente”, Mondadori, 1998
Danziger Paula, “Ambra Chiaro fa a modo suo”, Piemme, 2001
Cross Rhiannon, “Papà la tua ragazza è una strega! Scegli: o me o lei!”, Mondadori, 2008
Collana sul tema delle famiglie allargate “Divano per dodici” di Elisa Puricelli Guerra e dell’illustratrice Paola Antista a cura di Giunti Editore
3 Comments
Provate a prendere in considerazione una famiglia allargata di questo genere: ex marito che si sposa con signora dell’est di 15 anni più giovane e che si mette di traverso tra me (ex moglie) e i nipotini, ho gettato la spugna perché troppo doloroso.
[quote name=”Luciana”]Provate a prendere in considerazione una famiglia allargata di questo genere: ex marito che si sposa con signora dell’est di 15 anni più giovane e che si mette di traverso tra me (ex moglie) e i nipotini, ho gettato la spugna perché troppo doloroso.[/quote]
Luciana ciao, forse non ho ben inteso io. Il tuo ex marito ha sposato una donna dell’est o il tuo ex-cognato? Parli di nipotini e non mi è chiaro… Facci capire meglio. Ciao
…E facciamola finitaaaaaaaaaa…!!!!!!
Basta! Togliamoci l’etichetta triste che abbiamo stampato sulla fronte …..
Noi grandi dobbiamo acquisire la consapevolezza di essere in un certo modo,così poi possiamo accettare la condizione di essere tali, ed infine far vivere nel modo più normale e sereno possibile la situazione anche ai nostri figli e a tutti i nostri cari…
Ed il tutto fatto più in fretta possibile,altrimenti si rischia di soffrire inutilmente..e si sa,purtroppo chi soffre di più sono i nostri grandi amori..cioè i NOSTRI FIGLI.
Se pensiamo di non essere normali noi grandi…figuriamoci i nostri figli!!!!
Non nego che bisogna fare un percorso in salita,ma dico anche che la vita è fatta di percorsi in salita…e alloraa??!! Che vogliamo fare…restare lì impalati a guardare..o decidiamo di salire e vedere come va???!!
Crediamo in ciò che siamo ed in ciò che facciamo….
Sarà allargata,ma sta a noi grandi decidere se farla diventare unita o spezzata…
Sarà allargata,ma è la nostra famiglia…DIFENDIAMOLA CACCHIO!
Dimostriamo tutto l’amore che proviamo semplicemente AMANDOLA.
E poi,diciamoci la verità…FACCIAMO UNA GRAN TENDENZA!!!!
BASTA SENTIRSI DEGLI ALIENI…..MA INCOMINCIAMO A SENTIRCI I NUOVI SUPER-EROI!