Guardo la mia principessina che ha quasi un anno. Non si direbbe, è piccolina, o forse la vedo piccolina io. Piano piano mi racconta chi è: quando batte le mani perché le canti una canzone. O quando fa no-no con il ditino mentre strappa, guardandomi dritta negli occhi, i cavi del computer. Quando lancia via uno ad uno tutti i giochi che le propongo, per scegliersene uno da sola. Quando gioca con la sua trottolina danzante di Cenerentola e vuole che gliela schiacci io per vedere le biglie girare veloci veloci. E quando abbandona tutto e in un istante arriva da me a gattoni dicendo mam-ma-mam-ma-mam-ma. E’ una piccola che prende un sacco di decisioni, nonostante sia ancora un mezzo animaletto tutto tetta-nanna-lamenti.
Non riesco a non immaginarmi fra qualche anno, quando me la terrò affianco mentre starò leggendo un libro, o mentre le farò vedere come si ricama a punto croce. Sono proiezioni di un rapporto ideale, di una bimba che non è lei ma sono io.
Non so quanto mi sarà difficile scontrarmi con una bimba diversa dalla mia proiezione, ma crescere principesse è questo: ricordare loro che saranno libere, sempre, di sognare, di scegliere, di esprimere desideri
Cucù! Olivina con la sua Cenerentola Trottola Danzante di Chicco
Sono una – quasi - donna con un bambino di sei anni e una seconda cosina appena nata. Più tante, troppe, passioni: dall’uncinetto alla illuminotecnica! Non è facile coltivarle tutte e infatti non lo faccio, ma internet mi aiuta a sopperire alla mancanza di tempo e di energie: tutto quello che mi piace lo trovo in rete ed è in rete che trovate me, Castagnamatta.
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