Natale s’avvicina e in televisione si moltiplicano le pubblicità di oggetti che sembrano meravigliosi, nonché indispensabili. “Lo voglio! Mio!”: ecco cosa grida la mia bimba, osservando incantata animali di peluche che sembrano veri, bambole che hanno persino il singhiozzo, tablet per piccoli (di cui anche noi – o forse soprattutto noi – subiamo indiscutibilmente il fascino), vestitini e accessori che fanno assomigliare a principesse… Mia figlia ha già le idee chiare su ciò che vuole per Natale (circa dieci giocattoli!) e ha anche precisato che Babbo Natale dovrà portare i doni solo a lei e non agli altri bambini…che altruista!

 

La perdono? Intervengo? Da mamma posso essere piena di dubbi ma da educatrice ho le idee piuttosto chiare, idee che vorrei condividere con voi anche per sapere cosa ne pensiate.

 

In questi tempi di crisi di denaro – e direi anche valori – è d’obbligo per noi genitori riflettere sul significato del fare regali e ciò a prescindere da quanto sia l’ammontare del nostro conto in banca. Ecco, perciò, che mi permetto di dare a voi – e anche a me! – alcuni suggerimenti forse banali per alcune, di certo semplici ma forse non così scontati:

 

•   Non approfittiamo del Natale per ricoprire i nostri bambini di giocattoli e vestiti illudendoci che bastino a farci perdonare un’assenza o un errore, per cui ci sentiamo in colpa.

•    Approfittiamo di questa festività tanto magica, anche per mostrare ai nostri figli quanto possa essere bello fare i regali e non solo riceverli. Proviamo a scegliere insieme a loro qualche vecchio giocattolo da donare ad una delle tante associazioni che si occupano di minori in difficoltà (e non vale destinare a questa buona causa i regali dei fratelli, sia chiaro).

•    Facciamo in modo che gli acquisti siano coerenti con le scelte educative che stiamo portando avanti insieme al nostro compagno (l’accordo col papà è fondamentale!). Ormai, per esempio, possedere un cellulare ultimo modello è uno status symbol, una moda anche alle elementari, ma noi lo riteniamo davvero necessario? Il cellulare, in alcuni casi, è utile, perché ci permette di stare tranquilli e controllare i nostri bambini quando diventano più indipendenti, ma per chiamare o mandare sms c’è proprio bisogno di avere l’ultimo costosissimo modello? Cosa significa realmente per loro – e per noi – possederlo? Prima di comprare qualcosa, riflettiamo bene sul messaggio che vogliamo trasmettere e sul significato che vogliamo che i nostri figli diano ai termini “superfluo”, “utile” e “indispensabile”.

•    Anche se i bambini fremono per avere tutto subito, non togliamo loro il gusto di assaporare l’attesa e anche la soddisfazione di guadagnarsi ciò che desiderano davvero e questo vale per tutte le età. Non consideriamo “regalo” solo ciò che sta dentro il pacchetto, ma anche le emozioni legate ad esso.

•    Non sentiamoci in colpa, se decidiamo di non accontentare nostro figlio e lui reagisce con strepiti e proteste. Se siamo convinte della scelta, manifestiamogli comprensione per la sua delusione, ma spieghiamogli le nostre ragioni e restiamo irremovibili, senza farci impietosire e farne noi per primi una tragedia. La vita, purtroppo, è dura e noi adulti lo sappiamo bene, perciò qualche piccola frustrazione e un sano confronto non possono che fare bene ai nostri bambini e aiutarli a crescere, abituandoli a qualche rinuncia.

 

regali di natale impacchettati

Scrivere la letterina a Babbo Natale rappresenta un rito irrinunciabile, serio e divertente allo stesso tempo.

Nella busta, il bambino non infila solo un foglio di carta, ma anche sogni, emozioni e aspettative.

Talvolta, però, le richieste sono impossibili da soddisfare e allora come si fa? Babbo Natale non può fallire, perché per il bambino sarebbe una delusione troppo grande! Dobbiamo, perciò, essere previdenti: aiutiamolo noi a scrivere la letterina, suggerendogli di elencare più doni tra cui Babbo Natale potrà scegliere. Doppio vantaggio: noi avremo più possibilità di trovare un regalo fattibile e il nostro bambino non darà il regalo per scontato, ma potrà divertirsi incuriosito ad indovinare cosa si nasconde nel pacchetto sotto l’albero.

 

Mia nonna amava fare regali e ogni volta mi sorprendeva piacevolmente con oggetti che, al di là di ciò che rappresentavano materialmente, testimoniavano un suo pensiero affettuoso e sempre attento ai miei reali bisogni. Ogni suo piccolo o grande dono non era mai lasciato al caso, ma dimostrava chiaramente che aveva ascoltato attentamente un mio racconto, un mio desiderio, che si era messa nei miei panni e aveva dedotto che quella specifica cosa poteva fare al caso mio ed era sempre davvero così! I suoi regali non erano mai inutili, perché erano pensati proprio per me.

 

Anche se viviamo nell’epoca del consumismo o forse dovremmo dire proprio per questo motivo sforziamoci di trasmettere ai nostri figli che il regalo passa, si accantona, si rompe, ma il pensiero che c’è dietro – quando è sincero – resta per sempre e non si misura certo col denaro speso.

 

 

Per approfondire:
Novara Daniele, Calvi Silvia, “L’essenziale per crescere. Educare senza il superfluo”, Mimesis 2012.

Nella foto pacchetti realizzati con carta riciclata proposti da regalinatale

Author

Laureata in Economia per inerzia e poi in Scienze della Formazione per passione, ora sono felicemente educatrice e mediatrice familiare (e ancora manager, ma solo per se stessa!). Adoro giocare con mia figlia, ma non mi sentirei completa senza il mio lavoro così, da brava – per modo di dire! - MammAcrobata, provo a conciliare tutto, a costo di star sveglia fino a tarda notte. Da anni, collaboro con diverse Associazioni che difendono i diritti dei minori e sostengono famiglie che vivono situazioni di disagio o sofferenza. Sono socia di un'Associazione, in cui mi occupo di formazione ed essendo appassionata di comunicazione e scrittura, sono anche scrittrice, blogger e web writer.

8 Comments

  1. Virginia

    E’ una bellissima riflessione, che condivido appieno!

    Quest’anno il mio bambino ha 4 anni e per la prima volta era pronto a scrivere la letterina: desiderava 2 giochi che aveva visto in pubblicità – vogliamo parlare del bombardamento esagerato di pubblicità di giochi? Sui canali per bambini passano solo quelle, ce ne fosse 1 sul significato e sul valore del Natale… o 1 su un qualsiasi altro tema!

    Così, prima che iniziasse a pensare al Natale come a una mera caccia ai giochi, abbiamo messo in campo due piccole mosse. Anche perchè ha già tanti giochi, diciamolo…

    La prima mossa è stata fargli aggiungere nella letterina, oltre ai suoi due desideri, un “dono del cuore”: un pensiero affettuoso, che poteva riguardare una persona cara, un amico, o lui stesso. Perchè il Natale non è solo cose materiali 🙂

    La seconda è stata fare la conta dei giochi per poi sceglierne alcuni che poteva donare ai bambini che non hanno una casa e quindi neanche tanti giochi. Perchè il bello del Natale è donare 🙂

    E poi… chi se ne importa dei quintali di doni (che già si acquistano durante l’anno): l’aspetto più bello del Natale non è forse condividere un momento di festa? O fare dei lavoretti, o piccoli pensieri col cuore per le persone care? E non saremo più felici noi e i nostri figli in questo modo? Più pronti ad affrontare il resto dell’anno usando il cuore e soffermandoci sulle emozioni positive!

    • ManuAcrobata

      Condivido pienamente l’idea del “dono del cuore” e della conta di giochi da donare ai bimbi più sfortunati. Dobbiamo insegnare ai nostri figli la solidarietà, questo è uno dei regali più belli che possiamo far loro.

  2. Nonna Maria

    Condivido totalmente quanto scritto da Mariapaola. Mi permetto di aggiungere una mia idea: perchè non far rientrare tra i regali di Natale il “fare” qualcosa tutti assieme. Può essere un bel regalo una visita a un parco divertimenti con mamma e papà, una gita in montagna, un giorno di sci e così via. Buon Natale!

  3. Zia Franny

    Carissime/i, qualcuno potrebbe darmi il nome di una di queste “associazioni minori in difficoltà” dove portare qualche gioco usato ma ben trattato? “Poco ma buono”.. questo anche il mio proposito per questo Natale!

  4. Grazie Mariapaola per i consigli e le importanti riflessioni.
    A zia Franny suggerisco intanto le associazioni più note (sicuramente le conosce già): Save The Children, Terre des Hommes, Unicef, ma anche onlus più piccole come l’Associazione Peter Pan (http://www.peterpanonlus.it/) che si occupa dei bambini ospedalizzati. La lista è lunghissima.

    Aggiungo che mai come quest’anno mi sembra sia importante far capire ai nostri bambini il valore della condivisione, del dono, dello stare insieme.
    E sì, viva la letterina a Babbo Natale! Noi quest’anno pensavamo di scriverne una tutti insieme, io, il mio compagno e la nostra bambina, per riflettere insieme su cosa ci sta davvero a cuore.

    • MammeAcrobate

      [quote name=”MammaG”]Grazie Mariapaola per i consigli e le importanti riflessioni.
      A zia Franny suggerisco intanto le associazioni più note (sicuramente le conosce già): Save The Children, Terre des Hommes, Unicef, ma anche onlus più piccole come l’Associazione Peter Pan (http://www.peterpanonlus.it/) che si occupa dei bambini ospedalizzati. La lista è lunghissima.

      Aggiungo che mai come quest’anno mi sembra sia importante far capire ai nostri bambini il valore della condivisione, del dono, dello stare insieme.
      E sì, viva la letterina a Babbo Natale! Noi quest’anno pensavamo di scriverne una tutti insieme, io, il mio compagno e la nostra bambina, per riflettere insieme su cosa ci sta davvero a cuore.[/quote]

      Grazie del tuo contributo! Concordiamo ovviamente in tutto e per tutto con la tua posizione…

  5. Quest’anno il nano ha scritto (ovviamente tramite me) la sua prima letterina di Natale e, senza imboccate, ha chiesto per prima cosa un regalo per mamma ed uno per papà, entrambi di abbigliamento. Per se’, ha chiesto una maglia (specificando colore e maniche lunghe!), un pinguino di peluche e due camion dei pompieri (spiegando che servono due perché se ci sono due incendi uno non basta), anche piccoli!
    Poi mi ha chiesto di scrivere:”e basta, io ho tanti giochi già, dalli pure agli altri!”
    Mi sono commossa.
    Ora, però, sto lottando con i familiari perché non esagerino e rispettino le sue volontà, mentre nonni, zii e cugini non vedono l’ora di sommergerlo di regali. Aiuto!!!!!
    Condivido tutto ciò che scrivi!

    • Che tenero! E’ davvero bello che abbia pensato anche a voi e agli altri… di solito i bambini sono presi da un notevole egocentrismo quando si parla di regali…!
      Che poi c’è anche da dire che un bambino sommerso di regali non è che li gradisca davvero tutti e che passi del tempo a giocare con ognuno di essi… anzi…! E’ più facile che scartocci velocemente tutto e, magari, si metta a giocare coi fiocchi e le carte da regalo 😀